Messaggi di Gesù a Maria Valtorta

 

- Da un clero troppo cultore di razionalismo e troppo al servizio del

potere politico, non può che venire un periodo molto oscuro per la

chiesa. (11.XII.43, Quaderno 10)

 

- Nell' ultimo giorno, quando il tempo e gli uomini saranno illuminati

da ogni punto e lato, si vedrà la ingrata lacuna lasciata da voi,

cattolici, da secoli, mentre gli altri, idolatri ed eretici, affascinati

dal Cristo, signore santo, saranno affluiti con le loro anime.

(28.XI.43, Quaderno 9)

 

- Come i primi martiri, gli ultimi saranno falciati... nella persecuzione

nella persecuzione estrema. (23.VII.43. Quaderno 4)

 

- Malattie ripugnanti a marchio del vostro vizio, sangue nelle acque...

fuoco dal sole... tenebre...tutto ciò per indurvi a riflettere e a

pentirvi. E non gioverà. Continuerete a precipitare...preparando la

strada al re d'Oriente ossia al figlio del male.

(24.VII.43, Quaderno 2)

 

- Non vi resta che pregare per coloro che dovranno subire... perchè la

forza non manchi in essi e non passino a far parte di coloro che

bestemmieranno Dio invece di chiamarlo in loro aiuto. Molti di questi

sono già sulla terra e il loro seme sarà sette volte più demoniaco di

essi. (20.VIII.43, Quaderno 2)

 

- La fame, la spada, la pestilenza vi stringeranno i corpi con le loro

funi e disperazione e terrore per le anime cieche. (29.XII.43)

 

- Quando l'ultimo tentativo sarà compiuto. Satana verrà per l'ultima

volta e troverà seguaci ai quattro angoli della Terra.

(22.VIII.43, Quaderno 2)

 

- La carestia e la mortalità per le epidemie saranno uno dei segni

precursori della mia seconda venuta. La fame dalle rapine e dalla

guerra...dall'arresto, per volere di Dio, delle leggi cosmiche per

cui il gelo aspro e protratto, per cui le stagioni saranno invertite...

la fame tormenterà crudelmente questa razza proterva e nemica di Dio.

(29.X.43, Quaderno 8)

 

- Vinto l'anticristo, verrà il periodo di pace per dare tempo agli

uomini, percorsi dallo stupore delle sette piaghe e della caduta

di Babilonia, di raccogliersi sotto il mio segno.

(27.VIII.43, Quaderno 3)