Una predizione Bretone, trovata nel 1730 in Irlanda, ci presenta

il quadro apocalitto degli ultimi giorni della capitale francese:

 

" Giungerà tempo in cui solamente due passioni animeranno questa

città: l'ambizione e l'amore per la ricchezza.

La gente di Parigi, per diventare sempre più ricca, venderà

anche il suo Dio. Ma un giorno nell'anno delle giuste distanze

fatte di uno e di nove (1999 ?), sopra i punti della vecchia

capitale s'innalzeranno turbini di fuoco, simili a quelli di

cui si parla nell'Apocalisse. Tutto diverrà una palla incande-

scente. Poi il soffio dei venti confonderà tutte le cose in

una immensa colonna (fungo atomico?), in una immensa piramide

fiammante, che avrà per base la terra e per apice il cielo [...].

E' s'intenderanno frammisti al crepitio delle fiamme

e ai rumori degli edifici crollanti, i pianti disperati di

quelli che l'incendio divora, le orrende lamentazioni di coloro

che sono sfuggiti al flagello, gli estremi sospiri e gli urli

spaventosi delle vittime innumerevoli che spirano fra gli spasmi

più atroci [..].

E si guarderà nel bel mezzo delle ombre della notte la

volta del firmamento, diventata rosseggiante come il sangue.

La città sarà come una fornace ardente. Il piombo, il ferro,

il bronzo, l'oro, l'argento e tutti gli altri metalli fluiranno

disciolti dalla potenza del fuoco. I macigni più duri, i marmi,

i graniti, i porfiri, si disferanno con fracasso e saranno

ridotti in polvere per l'attività divoratrice di questo immenso

braciere [...].

Tutto diverrà una enorme palla rovente. E durante otto

lunghe giornate l'intensità dei nembi di fumo oscurerà i raggi

del sole. E durante un mese intero, la piramide di fumo graviterà

sulla superficie della vecchia Parigi, annientata per sempre."